RED HOT CHILI PEPPERS – Top Discografia

Dal momento che arriverà, chissà quando, un nuovo album dei Red Hot con la formazione che ne ha fatto la storia, faccio la classifica di tutti i dischi della band dal migliore al peggiore, sperando che questo nuovo fantomatico disco si piazzi perlomeno sul podio, ma lo scopriremo solo ascoltandolo quando e se uscirà. Per ora, via con la Top!

1️⃣ STADIUM ARCADIUM (2006)

Risultato immagini per stadium arcadium red hot chili peppers

Durissima la sfida per il primo posto tra questo e l’album che sta subito sotto: ma in SA c’è un compendio di tutto ciò che mi ha fatto amare la band e ha continuato a farlo – non sempre, lo vedremo – negli anni. Uno dei pochissimi doppi dischi che reputo riuscito dall’inizio alla fine, con solo una piccola macchietta. Se volete sapere chi e cosa sono sono i Red Hot, in questi 28 pezzi troverete un’amplissima risposta.


Pezzi Top: She Looks To Me, Slow Cheetah, Strip My Mind, Wet Sand, 21st Century

Pezzi Flop: If

2️⃣ BY THE WAY (2002)

Risultato immagini per by the way red hot chili peppers

Qui c’è invece tutto ciò che amo di John Frusciante, il mio mentore in musica fin dalla prima volta che ho imbracciato una chitarra; dai cori doo-wop e le seconde voci magnifiche, all’approccio compositivo barocco, ma al contempo asciutto, fino alle singole canzoni. Tanto che ho sempre considerato questo disco più come un’opera solista di Frusciante coadiuvato dalla band, rispetto ad un canonico disco dei Red Hot. Peccato solo per Cabron e per la titletrack, che sono due pezzi davvero bruttini (ma Cabron lo è di più, molto di più).

Pezzi Top: Warm Tape, Midnight, Minor Thing, Venice Queen

Pezzi Flop: Cabron, By The Way

3️⃣ BLOOD SUGAR SEX MAGIK (1991)

Risultato immagini per blood sugar sex magik red hot chili peppers

Sicuramente nella classifica ideale di un fan questo è il disco che, incontrovertibilmente, sta al primo posto di diritto. Vero, ma non per me. Questo perché, sebbene i pezzi di questo album abbiano fatto la storia, per i miei gusti Mr. Frusciante doveva ancora tirare fuori la sua vera personalità compositiva, uscita in modo doloroso dopo il calvario vissuto dal ’91 fino al successivo rientro nel gruppo nel ’98. Lungi da me bollare BSSM come un disco mediocre, tutt’altro, ma per me si merita un onestissimo terzo posto.

Pezzi Top: Under The Bridge, Sir Psycho Sexy, I Could Have Lied, If You Have To Ask

Pezzi Flop: Apache Rose Peacock

4️⃣ THE UPLIFT MOFO PARTY PLAN (1987)

Risultato immagini per red hot chili peppers the uplift mofo party plan

Probabilmente è il disco più organico e meglio pensato del gruppo: dodici brani mirati, meno di quaranta minuti di durata, pochi virtuosismi, irruenza punk e rap furioso. Sulla carta l’album perfetto, se non fosse che il gruppo è ancora un pochino acerbo e la mancanza di personalità dietro le pelli si fa sentire. Ma questo è l’ultimo disco registrato con Hillel Slovak prima della sua morte e già solo questo lo nobilita parecchio. Aggiungiamo poi che Frusciante pesca a piene mani dalle sonorità di questo album per iniziare a forgiare il suo stile e il risultato è presto decretato.

Pezzi Top: Funky Crime, Fight Like A Brave, Backwoods

Pezzi Flop: Love Trilogy

5️⃣ CALIFORNICATION (1999)

Risultato immagini per red hot chili peppers californication

Ora, chi si lamenta dicendo che By The Way è un disco troppo pop, l’ha ascoltato seriamente Californication? No, perché è questo l’album dal quale i Red Hot han tratto più singoli eh (ben 7!) e quasi tutti i brani sono potenziali singoli dall’appeal fortemente pop. Quindi, le vendite parlano in un modo, ma la mia classifica in un altro. La produzione di Californication poi è davvero irritante, con la sua compressione assurda e i suoi sbilanciamenti di equalizzazione. Un disco figlio della loudness war ovviamente. Ci sono alcuni ottimi brani che fortunatamente riescono a far risollevare il giudizio, ma sono poche le volte che riascolto questo album. meglio godersi i live, specialmente questo (se qualcuno sa dove posso trovarlo intero mi scriva)!

Pezzi Top: Saviour, Purple Stain, This Velvet Glove, Road Trippin’

Pezzi Flop: Porcelain

6️⃣ MOTHER’S MILK (1989)

Risultato immagini per red hot chili peppers mother's milk

Non è stato facile mettere questo album sotto Californication, ma il problema è che Mother’s Milk mi è sempre sembrato troppo sbilanciato e a tratti prolisso, con alcuni momenti di cui farei volentieri a meno. Il primo disco con Frusciante non si dimentica, ma lo stile è ancora un po’ grezzo e legato a stilemi anni ’80 che sono già parecchio retro. La differenza la fa Chad Smith, soprattutto nei pezzi che funzionano davvero. Molti momenti corali, fin troppo, e alcuni pezzi davvero debolucci, anche solo per piccoli attimi, uniti al fatto che la tracklist è consistente (aggiungiamoci pure le tracce bonus e arriviamo 19 pezzi), fanno sì che Mother’s Milk si piazzi al sesto posto.

Pezzi Top: Pretty Little Ditty, Knock Me Down, Good Time Boys

Pezzi Flop: Magic Johnson, Punk Rock Classic

7️⃣ FREAKY STYLEY (1985)

Risultato immagini per red hot chili peppers freaky styley

Quando parliamo dei primi anni di attività della band di Los Angeles dobbiamo tenere ben presente che parliamo di un gruppo che proponeva un sound decisamente diverso da quello che molti fan hanno imparato a conoscere attraverso MTV e derivati; nei primi due dischi dei Red Hot c’è tanto soul bianco, piccoli abbozzi funk e, in questo caso, tanto spazio per i fiati. C’è George Clinton in cabina di regia e le ispirazioni provengono perlopiù da James Brown, Sly Stone e Parliament, ma agli strumenti ci sono dei ragazzi che provengono dal punk à la Black Flag (d’altronde Flea arrivava dai Fear). Ne risulta un disco che mette in campo una buona dose di coraggio, ma che ascoltato oggi suona un pelo datato e legato saldamente ai suoi anni. Ci sono però buonissime canzoni e i fiati che sostengono la band con costanza e grinta e questo è il vero punto forte dell’album a mio avviso. Alla batteria c’è Cliff Martinez e Hillel Slovak inizia a definire il suo iconico stile.

Pezzi Top: Hollywood (Africa), The Brothers Cup, Yertle The Turtle

Pezzi Flop: Battle Ship, Sex Rap

8️⃣ THE RED HOT CHILI PEPPERS (1984)

Risultato immagini per red hot chili peppers the red hot chili peppers

La genesi di un mito pop, l’inizio di quello che poi sarebbe stato rinominato crossover. Il primo disco dei Red Hot porta con sé numerosi aneddoti e altrettanti scandali, accompagnati da un successo che inizia a farsi sempre più reale. A presiedere i lavori di registrazione, con in formazione Martinez e Jack Sherman, c’è il compianto Andy Gill, membro dei seminali Gang Of Four, che sono chiaramente una della ispirazioni più forti dei Red Hot degli anni ’80. La collaborazione tra la band e il produttore non andò per niente bene, ma Gill rimane e rimarrà sempre una presenza importante nella carriera di Anthony Kiedis e co. Questo album è chiaramente definibile figlio legittimo del pop e di una certa dance anni ’80, dove il funk ancora non è una presenza ingombrante, ma si parla di R’n’B e punk (più nelle intenzioni che nei fatti). I suoni sono gonfi e riverberati all’inverosimile, la chitarra ha acuti brillanti e la voce si muove quasi sempre con raddoppi corali che rafforzano le basi hip hop di Kiedis. Purtroppo un disco che non ha retto benissimo alla prova del tempo e non mi capita praticamente di riascoltarlo.

Pezzi Top: True Man Don’t Kill Coyotes, Mommy Where’s Daddy?, Get Up And Jump

Pezzi Flop: Buckle Down, You Always Sing The Same

9️⃣ ONE HOT MINUTE (1995)

Risultato immagini per red hot chili peppers one hot minute

Bene, eccoci arrivati agli ultimi tre dischi in classifica, che posso benissimo dire che non apprezzo minimamente. Il motivo principale è uno ed è già chiaro a chiunque direi: senza Frusciante e senza Slovak i Red Hot per me non esistono. Aggiungiamoci poi che le canzoni che il gruppo ha scritto nei momenti in cui il proprio chitarrista principale non era in formazione sono piuttosto bruttine e il gioco è fatto. One Hot Minute gode (si fa per dire) della presenza di Dave Navarro alla chitarra – a parte tutto sono molto belle le foto di qualche giorno fa che ritraggono Frusciante e Navarro suonare insieme – il quale non si sforza, anche giustamente, di imitare lo stile di Frusciante, ma porta tutta la sua irruenza ai limiti del metal nel songwriting della band. Questo nuovo sound poi diventa veramente saturo e pesante in sede live, come nel famoso concerto di Woodstock del ’94. Qualche canzone buona c’è, ma il risultato nel complesso non convince.

Pezzi Top: Aeroplane, Walkabout

Pezzi Flop: Warped, One Big Mob

1️⃣0️⃣ THE GETAWAY (2016)

Risultato immagini per red hot chili peppers the getaway

A Josh Klinghoffer voglio bene, ha registrato alcuni dei dischi più belli di John Frusciante dimostrando di essere un membro quasi indispensabile per il mio amato chitarrista. Forse il fatto di non avere alle spalle un’esperienza forte come quella di Navarro ha fatto sì che il giovane Josh si limitasse sempre a copiare in buona parte lo stile del suo predecessore e questo ne ha condizionato in grandissima parte i giudizi. Per questo motivo ed anche per il fatto che la band ha avuto un notevole calo di qualità nel songwriting dopo la seconda dipartita di Frusciante, i brani dell’era Klinghoffer saranno ben presto dimenticati e faccio fatica a pensare che nella terza venuta di Frusciante la band pensi di suonarli live (sappiamo quanto John sia prima donna in questo). C’è da dire che The Getaway si pone un gradino più su dell’album che lo ha preceduto e di cui parleremo tra un attimo, risultando un gradevole album pop, dai suoni moderni (c’è Danger Mouse in console), ma sciapo nei contenuti. Non tanto brani bocciati, ma tutti insipidi.

Pezzi Top: The Getaway, We Turn Red

Pezzi Flop: The Longest Wave, Goodbye Angels

1️⃣1️⃣ I’M WITH YOU (2011)

Risultato immagini per red hot chili peppers i'm with you

Si salva ben poco qui, non c’è altro da dire: I’m With You è un disco difficile, per la band, ma anche per l’ascoltatore. Klinghoffer sta non uno, ma dieci passi indietro agli altri e le canzoni sono scritte veramente col pilota automatico. Kiedis riesce a stonare pure in studio e a poco servono i trucchetti di Rick Rubin per provare a rendere brillante un disco che ha veramente poco da offrire. Moscio, stanco e poco a fuoco, questo è I’m With You.

Pezzi Top: Monarchy Of Roses

Pezzi Flop: Tutto il resto

E così questa è la mia personalissima classifica della discografia di quella che posso senz’altro definire la mia band preferita di sempre, quella che più mi ha dato e più continua a darmi in tutto ciò che vivo, sento e faccio. Sperando che il nuovo anno inaugurato con il terzo rientro di John Frusciante porti novità positive ed interessanti, continuiamo ad ascoltare i pezzi e i dischi che più ci piacciono e aspettiamo al varco i nostri vecchi insostituibili quattro.

Alex Cavani

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...