FUCK YOUR BIRTHDAY & SPACE MONKEY – “BLOW OUT THE CANDLES AND MAKE A SPLIT”. Un 7″ da non perdere!

Difficilmente parlerei di un Ep, ancor più difficilmente di un 7″, ma in questo caso è doveroso fare un’eccezione, perché parliamo di uno split album che mi ha davvero colpito, forse perché in questo periodo questi suoni sono quelli che mi danno più soddisfazione, oppure più semplicemente perché ci troviamo davanti a due brani (in realtà quattro, ma ne parleremo dopo) ottimamente scritti ed interpretati, capaci di spolverare quel lato del punk che fa sempre bene riscoprire ed apprezzare.

La storia delle due band che hanno collaborato per questi brani incrocia, oltre a diversi stili musicale, la storia di due Paesi distanti, ovvero la Cina e gli Stati Uniti, che però tra l’amalgama delle note perdono ogni lontananza per avvicinarsi ad un obiettivo comune: quello di dare alla luce uno split punk degno degli anni d’oro del genere.

Gli Space Monkey sono un power trio cinese, che nasce nel 2010 dalle ceneri di un’altra band, i Pinboard. Dopo un periodo intenso di attività nell’underground del proprio paese, ora la band è un caposaldo della scena punk di Guangzhou, in Cina e i suoi membri hanno gestito il festival God Bless Punk per tre anni, richiamando band provenienti da tutta la Cina. Pengdee, chitarra e voce della band, racconta la genesi del progetto in questo modo:

“La giovinezza, per molte persone, non concerne molto di più che passare la maggior parte del proprio tempo immerso nei libri e nello studio. Tuttavia, noi vediamo la gioventù come la fonte di energia necessaria per rompere il torpore dell’età adulta. Quindi, imploriamo dappertutto i giovani di sottrarsi a quelle catene di conformità, di non cadere nella mentalità dell’uomo di mezza età e di correre impazziti come una scimmia spaziale. I Pinboard erano/sono la mia band originale della scuola superiore, ma poi quando io e Junsun [basso e voce] andammo al college fondammo una band per suonare un semplice tipo di punk rock, simile alle nostre band preferite: The Ramones e The Clash. Abbiamo deciso di chiamare questo gruppo Space Moneky dopo aver visto Fight Club, quando Tyler chiama la sua banda di scagnozzi “scimmie spaziali”. Pensavamo che il modo in cui avevano risolto il loro stress potesse essere paragonato ai punk rockers che fanno moshing nel pit”.

Space Monkey

Un po’ più nota invece la storia degli americani Fuck Your Birthday, nati nel 2012, i quali in realtà condividono le loro attività e i propri membri anche con la cittadina di Wenzhou, in Cina; difatti il duo composto da Roman Meisenberg (batteria) e Christopher Henry (chitarra, basso e voce) vede quest’ultimo residente a Wenzhou in qualità di insegnante, con il primo invece continuamente in viaggio tra New York e la Cina. Dopo il proprio debutto Touchless Automatic del 2016, preceduto da qualche Ep e numerose attività DIY, il duo ha intrapreso diversi tour internazionali che li hanno portati ad attraversare la Cina più di una volta.

Riguardo i brani scelti per questo split album, Henry afferma che i pezzi sono strutturati secondo un attitudine punk ben mascherata da una struttura pop, che conduce al facile singalong e all’immediatezza complessiva. Ma si tratta solo di apparente semplicità, che nasconde una complessità dinamica non scontata, che bilancia i volumi e i toni per un risultato più vicino ai Tool e ai Primus, rispetto al puro punk rock.

Fuck Your Birthday

Ma ora inoltriamoci nel bel mezzo dello split, intitolato Blow Out The Candles And Make A Split, il quale, bisogna dirlo subito, viene pubblicato sotto forma di vinile con la presenza di due brani, uno per band. We Are Space Monkey per gli Space Monkey e The Plan per i Fuck Your Birthday. Con l’acquisto del vinile però, si ottiene anche la possibilità di ascoltare altri due brani disponibili solo in digitale, che rendono il 7″ decisamente più completo.

L’apertura di We Are Space Monkey è programmatica, soprattutto rispetto alle dichiarazioni della band citate poc’anzi: sample spaziali per pochi secondi e poi partenza al fulmicotone per un brano in pieno Ramones-style, con power chords in evidenza e un mood quasi surf rock ad opera della batteria. Ma la band è capace di mixare in pochissimo tempo un sacco di influenze diverse, con uno stacco cantato velocissimo (quasi rap) che riporta ai Clash, non contando poi la somiglianza a livello vocale di Pengdee con Tim Armstrong dei Rancid e talvolta persino con il migliore Al Barr dei Dropkick Murphys. La coda reggae poi sancisce un altro atto d’amore verso Joe Strummer, con la voce stralunata della bassista Junsun che invoca un coro a suon di “banana” [che è il nome del batterista della band], presto doppiato dalle urla di Pengdee. In definitiva un bignami di storia del punk, con inflessioni hardcore che arrivano fino a metà anni ’90, ben congegnato e di sicurissimo impatto, specie in sede live. Partenza ottima!

Con The Plan invece si cambia completamente registro: riff storto che si rifà alla tradizione math rock presto raggiunto dalla voce nasale di Henry, per un risultato che profuma di Primus e fa godere tanto. Il ritornello però spiazza decisamente, con le sue inflessioni grunge à la Soundgarden e l’armonizzazione vocale che potrebbe far pensare ai Bad Religion, non fosse che l’armonia è molto più oscura e metal. Stacco che mette il basso in evidenza (chi ha detto Tool?) e ancora il riff iniziale che ancora una volta prende in causa tutta la storia del rock alternativo anni ’90, con un atteggiamento nostalgico che a parer mio fa davvero un bell’effetto. In chiusura le distorsioni si fanno ancora più potenti e il ritornello si alza di tonalità in modo decisamente pop, dove però di pop c’è veramente poco.

Fuck Your Birthday

Fondamentalmente lo split finirebbe qui, con poco più di sei minuti di musica di ottima qualità, anche per quel che riguarda registrazione e produzione. Tutto suono estremamente reale e “fisico”, senza compromettere però la qualità del risultato finale. Contando che le registrazioni sono state effettuate in diversi studi e location improvvisate tra Morgantown e New Martinsville (West Virginia) e tra Wenzhou e Guangzhou (Cina), il risultato è notevole.

Ma fortunatamente ho potuto ascoltare anche gli altri due brani presenti nella release e credo che valga assolutamente la pena per ogni ascoltatore, prestargli qualche minuto del vostro orecchio, acquistando quindi il disco per poter ascoltare tutti i brani, inclusi quelli di cui parlerò ora.

Billy Billy è il secondo brano degli Space Monkey, che non si smentiscono neanche stavolta, mostrando il loro amore per i Ramones, ma mettendo davanti a tutto l’alternanza tra la voce maschile e femminile con un attitudine ancor più rock’n’roll del solito. La batteria è ancora una volta la vera protagonista del brano, con la sua potenza incredibile che scandisce ogni momento del pezzo. Ancora presenti le reminiscenze – almeno a livello vocale, ma non solo – dei Dropkick Murphys, ma il risultato finale ancora una volta convince senza strafare e rimanendo sotto la soglia dei tre minuti.

Go Outside invece chiude il disco con un’atmosfera malinconica da indie rock di inizio anni ’90, tra scuola inglese (quasi quasi non si farebbe peccato a nominare i primissimi Arctic Monkeys!) e tribalismo hardcore, il quale però non è mai preponderante. Il ritornello punta sul fattore emozionale e riesce ad essere d’impatto con lo screaming quasi emo di Henry, che si fa apprezzare per il suo essere veramente viscerale. Ancora una volta la coda strumentale si avvicina timidamente al metal, ma mantenendo quell’aura indie che permea tutto il brano. I Fuck Your Birthday scrivono la parola fine su questo 7″ nel modo più sincero che possa esserci.

Cos’altro dire quindi in conclusione? Parliamo di un disco che difficilmente verrà notato e di cui si parlerà forse poco, ma credo che per qualunque appassionato di punk e in generale di rock alternativo suonato senza orpelli, dove trasuda solamente il gusto per la fisicità del suonare live e la sincerità del rock’n’roll, apprezzerà questo 7″. Ascoltatelo sul piatto, sul computer, sul cellulare anche; andate ad ascoltare le band live se ne avete la possibilità e recuperate i lavori precedenti. Continuate a sostenere l’underground locale e quello che vi appassiona. Questi brani sono un inno al DIY, alla “causa” e al concetto di musica e condivisione. Musica semplice, immediata, sincera, vera. Non ho mai apprezzato troppo gli split, ma in questo 2019 quasi arrivato a metà sono ben due i dischi di questo tipo che ho apprezzato: quello degli Iron Reagan con i Sacred Reich e questo qui di cui abbiamo parlato oggi. Un’ottima scoperta!

Blow Out The Candles And Make A Split verrà pubblicato il prossimo 12 luglio, perciò questa recensione arriva parecchio in anticipo, ma la voglia di parlarne era veramente tanta.

Voto: 8/10

Space Monkey

Distribuito da: Nefarious IndustriesEarsplit PR

Data di uscita: 12/07/19

Fuck Your Birthday

Dove potete ascoltare/acquistare il disco: Nefarious IndustriesBandcamp

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